Massimo Castiglione

Sabato, 8 Dicembre, 2007

Introduzione alla Visione della politica moderna e all’ E-democracy

Archiviato in: Sfoghi — max1mo4you @ 4:40 pm
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Credevo di essere di Sinistra. Crescendo ho cominciato a studiare Scienze Politiche e guardare l’evoluzione quotidiana della politica nel mio paese: e ho cambiato idea. La rappresentazione della “Sinistra delle ideologie socialiste” di cui mi parlava mio padre da bambino non ha niente a che vedere con la sua raffigurazione attuale.

Rimango dunque idealmente e non ideologicamente di sinistra. Di quella corrente di pensiero che si è evoluta nella storia, che cercava l’equità sociale e la parità di diritti.

Oggi mi ritrovo nel paradosso di vedere gareggiare alla rappresentanza di governo, esponenti di partiti che comunque vada, andranno a gestire secondo teorie proprie, la macchina statale (Lo Stato), già avviato in un sistema comunque di libero mercato e “capitalistico”.

Non so e non riesco a spiegarmi dunque che tipo di differenza sostanziale ci possa essere nell’idea governativa dei due schieramenti.

“C’è da scegliere tra il peggio, ed il leggermente meno peggio”(Beppe Grillo) diceva Beppe Grillo nei suoi spettacoli. Pensava, prima delle elezioni, che questo leggermente meno peggio fosse dato dal fatto che la Sinistra non avesse Berlusconi, le sue correlate vicende giudiziarie, conflitti d’interessi e relative leggi ad personam…ma pian piano anche lui ha capito con una certa chiarezza che non dipende più da Destra o da Sinistra. I problemi sono così strutturali che non possono più essere delegati a Destra o a Sinistra.

La classe politica è uniformemente deludente.

Allo stesso tempo però le sue “voci”, cioè i politici, sono sempre alla ribalta e sulla cresta dell’onda su giornali e TV, rilasciando quotidianamente dichiarazioni. Gli stessi mezzi di comunicazione di massa non filtrano più a vantaggio degli utenti le loro parole e quello che se ne trae sono sterili battibecchi non commentati oggettivamente. Il risultato che se ne ha è confusione ed un fenomeno chiamato tifoseria, che è quello a cui secondo me si è ridotta la “politica” italiana oggi.

Ogni tanto come spifferi che provengono da porte e finestre lasciate socchiuse, in Italia arrivano i “fenomeni”. È arrivato il “fenomeno Beppe Grillo” annunciavano (a seguito della CNN e della BBC) in ritardo i nostri telegiornali, che con il V-Day ha trascinato in piazza milioni di persone. Subito dopo arrivarono però le dichiarazioni, che ai fatti, opponevano ancora una volta le opinioni.

Quella con cui si è messo a tacere e si è chiusa la parentesi di informazione televisivo-giornalistica del “fenomeno” è stata l’opinione-accusa di Populismo.

Cito, visti i vari il significati, cosa vuol dire la parola Populismo da Wikipedia:

Il largo uso che i politici e i media fanno del termine “populismo” ha contribuito a diffonderne un’accezione fondamentalmente priva di significato: è rilevabile infatti la tendenza a definire “populisti” attori politici dal linguaggio poco ortodosso e aggressivo i quali demonizzano le elite ed esaltano “il popolo”; così come è evidente che la parola viene usata tra avversari per denigrarsi a vicenda – in questo caso si puo’ dire che “populismo” viene talvolta considerato dai politici quasi come un sinonimo di “demagogia”. (Wikipedia)

È dunque finito il “fenomeno Beppe Grillo”?

Per mia nonna e tanti della sua età si, perchè giornali e TV rimarranno fino alla loro morte gli accessi unici all’informazione più diretti e facili da ottenere. Inoltre francamente mia nonna, seppur arzilla, non riesco proprio a vedercela a leggere blog e navigare su internet. Proprio per questo motivo questo tipo di giornalismo andrebbe comunque modificato, oppure semplicemente riportato a fare il suo originale e corretto uso: e cioè quello di informare. Il tutto in maniera seria, sbugiardando subito dopo la dichiarazione eventuali incorrettezze! Diventerebbe così anche educativo per chi le rilascia le dichiarazioni, prestare attenzione nel non vomitare cifre, dati e fatti incorretti.

Ma Beppe Grillo, come tante altre voci illustri della satira, dell’informazione obiettiva o dello schieramento politico incerto, continuano a lavorare ed informare, sottovoce, nei teatri , in piccole rubriche, in colonne di fine giornale, o su internet.

È proprio attraverso internet, ed il cosidetto web 2.0 costruito con i contenuti forniti dagli utenti (blog, video, immagini, commenti, tag), da cui dovrebbe scaturire la soluzione di tutto.

Ed è proprio per questo che BeppeGrillo.it non è una voce-opinione ma è un fatto: perchè tutto quello che si pensa e si propone viene messo sul piatto e commentato e contestato; la sua faccia, la sua immagine diventa solo (come gli piace definirsi) un Megafono.

Questa è la rivoluzione non solo dei mass media, ma spero possa diventare anche quella della politica.

Non so se la soluzione si chiami E-Democracy.

Non so quando (ma spero presto), nè come (i dettagli tecnici sulla sicurezza li definiranno gli esperti), ma conosco e comprendo la sua necessità: perchè questa politica (rappresentativa), non riesce più a soddisfare le esigenze ordinarie dei cittadini, in quanto le decisioni sono stabilite dall’alto dei suoi vertici di partito e l’elettorato pur avendo votato la coalizione di Destra o Sinistra non condivide le loro scelte.

Sul dove, anche lì ho una speranza: spero che (visto che i tentativi di E-Democracy già ci sono) l’Italia possa essere l’esempio di innovatività ed un trampolino di lancio su Grande Scala, e che magari siano gli altri paesi a dover inseguire il modello e perchè no, migliorarlo.

Sugli Aspetti e le Modalità di voto farò un Post adatto. Che commenteremo Insieme.

2 Commenti »

  1. concordo pienamente

    Commento di BeppeGrilloTV — Domenica, 9 Dicembre, 2007 @ 8:00 am

  2. È dunque finito il “fenomeno Beppe Grillo”?

    Io dico no fin quando in questo Paese ci saranno persone come lui pronte a rischiare per dire le cose come realmente stanno. A mio avviso non si tratta del “fenomeno” che viene fuori ma del coraggio di una persona - perkè ammettiamolo, in questa Italia la libertà di parola non esiste- che viene fuori. Come dice lo stesso Grillo la sua voce è solo un Megafono, si ma di cosa? Molto semplice di quello che pensiamo tutti (basti pensare alla larga adesione riscossa dal V-Day), di quello che tutti vorremmo dire ma che non diciamo.
    La classe politica è deludente? Senza dubbio ma non più di quanto lo siamo noi stessi cittadini che non facciamo praticamente nulla per cambiare le cose che per uscire allo scoperto attendiamo l’arrivo del “fenomeno” di turno.
    Chiamiamola E-Democracy, chiamiamola come vi pare ma la soluzione è nostra, di noi cittadini. Io non so che forma dovrebbe avere o avrà questa soluzione certo è che non vi sarà mai una soluzione REALE se non saremo noi stessi a proporne una.
    La critica è indirizzata a tutti, me incluso naturalmente. Grazie.

    Commento di kennis87 — Lunedì, 10 Dicembre, 2007 @ 11:15 pm

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